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LA NUOVA FRONTIERA DEL MENTALISMO

 

Il mentalista utilizz i cinque sensi per creare l’illusione di possederne un sesto”. Wikipedia, nota enciclopedia libera in rete, recita che il mentalismo è un forma di illusionismo che utilizza tecniche quali il cold reading o l’hot reading, per dare l’illusione di potere leggere nella mente altrui.

 E’ opportuno precisare che nel mentalismo si realizza una forma di illusionismo volto a dare la percezione che si posseggano poteri paranormali come telepatia, precognizione, chiaroveggenza, psicocinesi, anche se gli stessi effetti inseriti da un prestigiatore all’interno di uno spettacolo più vasto, danno vita alla cosiddetta magia mentale.
L’antica, seppur attuale, formula iniziatica e regola base di ogni aspirante prestigiatore che si avvicina a questa nobile arte è la seguente: “Conoscere un effetto è niente, saperlo fare è qualcosa, saperlo presentare è tutto! ”.

 Conosciuto il modus operandi e le tecniche per poter eseguire un gioco, il maggiore lavoro si concentra quindi sulla presentazione, atto principale per la buona riuscita dell’effetto. In questa fase, entrando nel campo della comunicazione e del linguaggio, entra prepotentemente in gioco l’applicazione della Programmazione Neuro Linguistica (P.N.L.).

 Infatti, analizzando oggettivamente la vera differenza che esiste tra un “cardician” ed un “riproduttore di effetti paranormali” (mentalista), si scopre che l’applicazione della P.N.L. negli effetti teatrali, e quindi anche nel mentalismo, ha portato ad una innovativa e circostanziata evoluzione, dalla quale si può tranquillamente giungere alla conclusione che “La vera differenza non è dovuta all’effetto ma alla presentazione, e soprattutto all’impatto psicologico generato da quest’ultima negli spettatori”. Questa è la nuova frontiera del mentalismo.

 La ricerca didattica degli schemi linguistici e la metodologia del metamodello (il cosiddetto modello della precisione), mettono a disposizione, nella sua applicazione pratica, dei modelli di comunicazione teatrale di sicura affermazione.
Personalmente ho utilizzato da oltre vent’anni applicazioni similari per generare condizioni di trance ipnotica durante alcuni esperimenti; attualmente ho sostituito i superati modelli classici Ericksoniani, sostituendoli durante esperimenti di Ipnosi Dinamica, con l’applicazione pratica della PNL3, naturale evoluzione della PNL classica.

Da sempre, un capace mentalista mira a lasciare nel pubblico l’idea che alcune cose potrebbero essere reali perfino se dichiara inizialmente che utilizzerà esclusivamente dei trucchi (che comunque è preferibile chiamarle tecniche); questo non vuol dire che si farà passare per mago o santone con tanto di fedeli adepti, ma che deve possedere una buona conoscenza degli aspetti psicologici dell’inganno, delle tecniche di sperimentazione scientifica, della storia della parapsicologia e della ricerca psichica.

Ciò crea nello spettatore uno stato interno strutturato da emozioni, sentimenti, sensazioni che formano i programmi mentali (meta-programmi), ossia strategie ancora sotto forma di rappresentazioni mentali, che ogni spettatore vive, in una propria rappresentazione del mondo, formando una mappa o modello personale, che serve a guidarlo e sviluppare il suo comportamento.

Il mentalismo nelle nuove forme, mira ad utilizzare idee e concetti non presenti e non contenibili  nei modelli neurolinguistici delle origini, come, ad esempio, i concetti energetici, i modelli sinaptici estesi ed altri ancora.

 

di Paolo Bazzichi

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